Michele Marvulli (Altamura, 1929) inizia la carriera di pianista-concertista in tenera età, conseguendo lusinghieri successi nei più importanti concorsi pianistici dell’epoca (Genova 1948, Ginevra 1955 medaglia d’oro nella sezione musica da camera in duo con la violinista Ludmilla Kutznetsoff). Frequenta il liceo musicale "Piccinni" di Bari, allievo di Nicola Costa per il pianoforte e di Nino Rota per la composizione. In seguito si perfezionerà a Roma con Rodolfo Caporali e conseguirà il diploma di Musica da Camera presso l'Accademia di Santa Cecilia con Arturo Bonucci. Nell'immediato dopoguerra, trasferitosi in Svizzera, frequenta la Hohe Musikschule di Basilea. Rientrato in Italia, a partire dagli anni ’60 e nel corso di oltre 40 anni di insegnamento nei conservatori di Bari, Firenze e Pesaro, fonda e coltiva una delle più importanti scuole pianistiche italiane (Emanuele Arciuli, Luigi Ceci, Gregorio Goffredo, Giovanna Valente, Angela Montemurro Lentini ed innumerevoli concertisti / docenti di chiara fama).

Consulente privilegiato di Nino Rota a partire dagli anni giovanili fino alla morte prematura del Maestro, testimone e complice dei suoi processi creativi, ne ha diretto prime esecuzioni importanti (Concerto in mi minore per pianoforte alla RAI di Napoli con solista lo stesso Autore e l’Opera lirica “I due timidi” al Teatro Petruzzelli di Bari) e ne ha eseguito i capolavori nei principali teatri, curando anche l’edizione postuma di importanti opere pianistiche (I preludi).

Coltivando una vocazione posseduta fin dall’infanzia ed incoraggiata dalle esortazioni di  Nino Rota, nel biennio 1971-72 frequenta presso l’Accademia Chigiana di Siena i corsi di direzione d’orchestra tenuti da Franco Ferrara, la cui attestazione di stima gli darà la spinta definitiva verso la carriera direttoriale.

Michele Marvulli si è affermato come direttore riconosciuto e stimato dalle migliori orchestre italiane, molto apprezzato nell’ambiente musicale (celebri le collaborazioni con Arnaldo Cohen, Aldo Ciccolini ed il sodalizio con Sergio Fiorentino) oltre che da pubblico e critica. Ha diretto pressoché tutto il repertorio lirico e sinfonico, esibendosi in diverse occasioni anche in veste di direttore-solista. Ospite di importanti orchestre straniere – da ricordare gli appuntamenti con l’Orchestra da camera di Praga al Festival internazionale di Ljubljana, l’orchestra del Festival Internazionale di Pola (“Turandot” di G. Puccini) e l’orchestra del Festival Internazionale di Reykjavik (musiche di Nino Rota) – si è inoltre esibito in Polonia, Romania, Ungheria, Germania, Francia, Spagna, USA, Australia, Messico. In Italia ha preso parte alla fondazione dell’Orchestra Sinfonica della Provincia di Bari, di cui ha ricoperto la carica di direttore stabile prima di assumere l’incarico di direttore principale dell’Orchestra Filarmonica Marchigiana fino al riconoscimento della stessa quale Istituzione Concertistica.

Alla carriera direttoriale affianca sempre e comunque l’attività didattica, presenziando inoltre nelle giurie di importanti concorsi pianistici internazionali. In ambito internazionale ha tenuto Masterclass in Germania (Düren), Francia (Moulin D'Andé), USA (Manhattan Music University di New York, Winston Salem University – North Caroline) e in Australia (Flinde’s University – Adelaide).

Direttore del Conservatorio di Cosenza dal 1977 al 1980, Michele Marvulli nel 1981 assume la direzione del Conservatorio “G. Rossini” di Pesaro, prestigiosa Istituzione a livello europeo. Nel corso del suo mandato (durato ben 13 anni, fino al 1994) il Conservatorio Rossini vedrà accrescere il proprio prestigio grazie ad iniziative di primissimo piano, quali lo sviluppo di un’orchestra di livello professionale e l’organizzazione di importanti produzioni operistiche (“Francesca da Rimini” di Zandonai con Raina Kabajvanska e “Il Barbiere di Siviglia” in occasione del bicentenario rossiniano).

Nominato Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana dal presidente Pertini, nel 1991 una Commissione presieduta da Goffredo Petrassi e formata da Claudio Abbado, Salvatore Accardo, Carlo Maria Giulini, Gianandrea Gavazzeni, Maurizio Pollini, Riccardo Muti, insieme ai critici musicali delle maggiori testate giornalistiche italiane, gli ha conferito il prestigioso Premio “Massimo Mila” per “l’alto Magistero didattico e l’impegno di una vita”. Magistero che coltiva oggi con immutato impegno e dedizione nei confronti delle nuove generazioni di musicisti, tenendo Masterclass presso Accademie italiane ed estere, Conservatori ed Associazioni musicali (tutti gli appuntamenti nella sezione news).